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martedì, Aprile 23, 2024

Ventidue anni di “Creatura Nuda”, il primo album di Valentina Giovagnini che conquistò le classifiche e i nostri cuori

CULTURA E SPETTACOLOARTEVentidue anni di "Creatura Nuda", il primo album di Valentina Giovagnini che conquistò le classifiche e i nostri cuori

Marzo 2002: la nascita di una stella della musica italiana purtroppo poco valorizzata

Il 15 Marzo 2002 usciva Creatura Nuda primo ( e purtroppo unico in vita) album di Valentina Giovagnini.

Un album non solo avanti coi tempi, pieno di contaminazioni musicali e sperimentazioni, ma una vera propria dimostrazione di talento. Valentina infatti, dimostrò di poter cantare praticamente qualsiasi cosa, e di farlo alla perfezione.

Da sempre amante delle sonorità etniche e celtiche, riuscì a fondere questi elementi unendoli al pop, creando un lavoro interessante che raggiunse anche un ottimo piazzamento in classifica, arrivando ventottesima come posizione massima per vendita di album, e quattordicesima per quanto riguarda i singoli più ascoltati in Italia. Numeri da non sottovalutare considerando che si trattava di un artista emergente, e che all’epoca, la musica stava subendo la pirateria non più solo attraverso la masterizzazione di copie fisiche, ma anche con i primi programmi “peer to peer” che permettevano il download di mp3 gratis.

Una menzione di elogio va fatta ovviamente anche al suo produttore Davide Pinelli  e l’autore Vincenzo Incenzo, che con Valentina fecero un magnifico lavoro di squadra.

TRACCE

L’album è composto da 12 tracce per un totale di 33:46 minuti di ascolto.

Ad aprire il disco troviamo Senza Origine ( brano presente anche in versione “allemanda” che chiude la tracklist) suo secondo singolo estratto con il quale partecipa al Festivalbar 2002 oltre che in varie ospitate in altri programmi musicali importanti dell’epoca.

La traccia numero 3 invece, è il suo singolo più famoso Il Passo Silenzioso Della Neve con il quale sfiorò per un soffio la vittoria a Sanremo Giovani e la consacrò al successo nazionale, complice soprattutto la magnifica interpretazione sul palco dell’Ariston che la rese vera e propria protagonista di quel Festival, e consentitemelo, vera vincitrice.

Alla numero 9 troviamo anche una traccia strumentale dal titolo lungo ma di breve durata e profonda intensità, ovvero: Accarezzando a piedi nudi l’erba delle colline di Donegal.

Come penultima Dovevo Dire Di No (Il traffico dei Sensi) pubblicato come singolo nel 2001, e che le garantì la partecipazione come concorrente a Sanremo.

Altre tracce: 02 Creatura Nuda, 04 Metamorfosi, 05 Mi fai vivere, 06 Madrigale, 07 Il Trono dei pazzi, 08 La Formula, 10 Libera

Valentina al FestivalBar 2002 con “Senza Origine” brano che sarà presente nel disco2 della “Compilation Rossa”

CONSIDERAZIONI PERSONALI:

Ho gia parlato brevemente di lei qui (Chi ama la musica, deve mantenere vivo il ricordo di Valentina Giovagnini – Local Page ) quindi non mi ripeterò su alcune cose, e cercherò di essere concicso su altre.

Sto ancora cercando di darmi una spiegazione, sul perché nonostante riscosse successo, abbia ricevuto un trattamento di indifferenza e snobismo da parte non solo di chi l’ha vista emergere come i “signori” di Sanremo, ma anche del mercato discografico.

Dal 2003 in poi, Valentina si vide strappare poco alla volta, il suo sogno tanto ambito e meritato. Più volte scartata da Sanremo, nonostante presentasse brani qualitativamente buoni, dove si rinnovava sempre senza mai provare a costruirsi una “comfort zone” tentando di emulare il successo del suo primo singolo, dovrebbe già farci riflettere sui criteri di selezione di quella manifestazione.

Per quanto riguarda il mercato discografico, dire che ai piani alti sia un sistema marcio, è un po come scoprire l’acqua calda, lo sappiamo da sempre, ma comunque anche qui ci sono delle domande che non trovano risposte.

L’idea che mi sono fatto da esterno, è che Valentina non ha dimostrato solo di riuscire a farsi amare dal pubblico ed entrare di “prepotenza” nelle classifiche mainstream dominate dal pop attraverso suoni completamente diversi, ma anche di non essere un artista in vendita e manipolabile, e sappiamo bene che queste doti non sono molto apprezzate da chi ha, come unico interesse, il guadagno facile.

Lontana dal gossip e altre cose frivole,  Valentina era coerente con l’immagine che mostrava e con ciò che diceva spesso nelle interviste: “ sono una persona riservata”. Nemmeno quando quel magico 2002 diventava per lei un ricordo sempre più lontano, si è lasciata andare a quello che oggi chiamiamo “trash”, e che di solito in molti usano come ultima spiaggia per tornare a far parlare di se, ma anzi, si è messa a lavorare e studiare con più intensità, ampliando la sua ricerca non solo sulle sonorità, ma artistica in generale dedicandosi anche alla poesia e alla fotografia.

Voleva riprendersi ciò che meritava, e voleva farlo senza scorciatoie o cose che andassero contro la sua persona, e basterebbe solo questo per capire di che persona meravigliosa fosse, e di quanta arte siamo stati privati.

Per farsi un’idea, basta leggere le parole di Vincenzo Incenzo ( che trovate tranquillamente sulla pagina WikiPedia di Valentina) dove spiega il perché della sua esclusione da Music Farm (dove lei, va specificato anche questo, non voleva partecipare)

 “Dopo aver superato una serie di reticenze di Valentina, l’abbiamo convinta a tentare di partecipare a Music Farm, ma dopo il provino ci è stato detto che non era abbastanza litigiosa, inadatta per un programma televisivo, troppo seria e professionale, quindi non era materia da corrida mediatica”

Sono suo fan, e quando parlo di lei sono di parte , è evidente e non lo nego, ma questo non cambia la realtà. Il suo talento, la sua splendida persona e il poco rispetto avuto dal Music Business nei suoi confronti, sono sotto gli occhi di tutti.

In questa breve presentazione per Sanremo, Valentina si racconta.

COME CONTINUARE A SOSTENERE VALENTINA:

Su Facebook trovate la pagina della Onlus a lei dedicata (https://www.facebook.com/valentinagiovagninionlus ) dove potete vedere i vari impegni sociali che la famiglia porta avanti in sua memoria, ma soprattutto, attraverso questo canale, potete acquistare la sua musica (evitando chi vuole vendervi il CD usato a prezzi da sciacallo) pagandola molto meno, e soprattutto contribuendo a donare il ricavato in beneficenza e fare anche in modo di riattivare il conteggio delle sue vendite e darle ulteriori numeri in classifica.

Seguite la pagina anche per restare aggiornati non solo sulle iniziative della Onlus, ma anche per avere notizie sul prossimo “Premio Valentina Giovagnini”, al quale io stesso, aspetto info per essere finalmente presente tra il pubblico.

La pagina ufficiale in sua memoria la trovate qui (https://www.facebook.com/valentinagiovagnini)

In più, per gli aspiranti musicisti, esiste anche la scuola di musica https://www.facebook.com/ScuoladiMusicaValentinaGiovagnini

Manchi Vale. Uno sconosciuto qualunque che ti vuole bene!

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Francesco Ronca
Francesco Ronca
Mi chiamo Ciccio Ronca, ho superato da poco i 30 all’anagrafe. Mi piace andare avanti, ma non riesco ad abbandonare l’adolescenza. Ci vediamo a scuola!

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