13.3 C
Rome
lunedì, Settembre 26, 2022

Elezioni 2022, +Europa chiede riconteggio dei voti

(Adnkronos) - "E' un risultato che...

Scoperto ‘interruttore’ che fa avanzare Alzheimer

(Adnkronos) - Un 'clic' e tutto...

Covid Italia, Speranza: “Vaccini aggiornati tra 10 giorni, dopo ok Aifa”

ULTIM'ORACovid Italia, Speranza: "Vaccini aggiornati tra 10 giorni, dopo ok Aifa"

(Adnkronos) – “L’Ema oggi darà il primo ok ai vaccini adeguati alle varianti Omicron, il 5 settembre l’Aifa si pronuncerà e credo che le prime forniture arriveranno attorno alla prima decade di settembre”. Lo ha annunciato il ministro della Salute Roberto Speranza ospite del forum de ‘La Stampa’.  

Il ministro è tornato poi sugli antinfiammatori. “Siamo stati il primo Paese che ha dato indicazioni chiare sugli antinfiammatori, tutte le circolari a partire da novembre 2020 hanno dato sempre queste raccomandazioni – ha detto Speranza – Anche in questo caso il messaggio è stato ‘che ci fate vaccinare a fare tanto esistono le cure'”. Ma “dire no ai vaccini perché ci sono le cure è sbagliato. Abbiamo seguito i protocolli, il Consiglio superiore di sanità ha dato i pareri favorevoli, lo stesso professor Remuzzi, autore dello studio sugli antinfiammatori, ha detto di non strumentalizzare il lavoro” scientifico.  

“Il Covid non è scomparso, non ha preso un aereo ed è andato su Marte. Dovremmo occuparci ancora del Covid – ha rimarcato – E la strada è la vaccinazione, oltre il 90% degli italiani ha fatto la doppia dose e siamo tra i primi per la terza. Gli italiani devono sapere cosa succede alla campagna di vaccinazione dopo il 25 settembre se la destra dovesse vincere. La destra, Salvini e Meloni, hanno atteggiamento ambiguo. Chi si candida deve dire come la pensa sulle vaccinazioni e se vuole cambiare linea al governo. Lo si dica, gli italiani devono saperlo”.  

Alla domanda se nel caso di vittoria del centrosinistra farebbe ancora il ministro della Salute, Speranza ha risposto: “Io ho la coscienza a posto, ho fatto il possibile e ho tenuto insieme due assi essenziali: il primato del diritto alla salute, ci sono stati momenti in cui si voleva aprire, aprire e aprire e io ho detto prima il diritto alla salute. E poi, il secondo: la centralità dell’evidenzia scientifica, che dobbiamo rendere sempre più protagonista”. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi:

Potrebbe interessarti anche:

Articoli più letti