10.8 C
Rome
giovedì, Maggio 19, 2022

Bandecchi (Unicusano): “Esclusione telematiche dal PNRR è concorrenza sleale’

IMMEDIAPRESSBandecchi (Unicusano): “Esclusione telematiche dal PNRR è concorrenza sleale'

(Adnkronos) –
Roma 15 aprile 2022. Alloggi universitari e PNRR, bando da 467milioni di euro per cofinanziare interventi per la realizzazione di strutture residenziali universitarie. Escluse, come per PA 110 e lode, le telematiche che da molti anni erogano anche corsi in presenza o blended. La redazione del quotidiano Tag24 ha raggiunto telefonicamente Stefano Bandecchi, Presidente del CdA dell’Università Niccolò Cusano. 

“Sono felice che il governo italiano abbia pensato all’istruzione universitaria come elemento fondativo della ripresa della nostra Nazione, peccato che con la solita enorme ottusità le università cosiddette telematiche sono state escluse dalla possibilità di realizzare queste strutture universitarie, come se nelle telematiche non si facessero corsi in presenza ad oggi denominati blended. È sconcertante scoprire, per l’ennesima volta, che l’Italia sia una nazione autolesionista e che non riesca a concepire la vera competitività tra eccellenze.” 

La Cusano da anni ha attivato corsi di tipologia blended e dispone di laboratori all’avanguardia interni al proprio campus, una struttura di 54mila mq e 7 ettari di parco, di una residenza universitaria con circa 230 posti letto, attualmente tutti occupati. 

“Il sistema universitario italiano -continua Bandecchi– negli ultimi due anni, ha utilizzato solo lezioni di tipo telematico e ha condotto esami online e ha laureato a distanza migliaia e migliaia di studenti, in ogni ateneo. I grandi baroni delle università hanno capito perfettamente che il sistema telematico o blended oggi è nettamente superiore al cosiddetto sistema in presenza, anche perché il termine presenza viene usato per tutti i corsi di laurea che non hanno obbligo di frequenza. Ciò che ho detto è avallato dal fatto che oggi sono stati richiesti centinaia di corsi di laurea da tutte le università italiane tradizionali e autorizzati dall’Anvur e dal CUN.” 

Il paradosso. Le università tradizionali possono richiedere di erogare corsi telematici e accedere a fondi pubblici del PNRR per realizzare i loro dormitori; mentre le telematiche che erogano anche corsi in presenza (blended) ne sono escluse. 

“La concorrenza sleale – conclude Bandecchi- che il governo italiano sta lentamente autorizzando alle università in presenza contro le telematiche è sconcertante e ingiustificata. Tenendo conto che la classe docente universitaria delle statali e delle private in presenza e delle private telematiche è esattamente la stessa per qualità, capacità scientifica e quantità. Il sistema universitario italiano è superiore, a mio avviso, a qualsiasi altro nel mondo, se non fosse per la faziosità e l’arroganza che spesso si annida negli organi di controllo che ritengo debbano essere a loro volta controllati se non modificati nelle loro funzioni perché oramai basati su vecchi criteri. Fatto sta che la
Unicusano
non avrà i finanziamenti per poter costruire o acquistare stabili destinati agli alloggi degli studenti e dovrà provvedere per conto proprio e con i propri mezzi; ricordo a tutti che ad oggi il denaro pubblico che transita all’interno della mia università ammonta a non più di 150-200mila euro su un centinaio di milioni di euro di fatturato. E abbiamo prestazioni eccellenti nel mondo della ricerca scientifica, dimostrate dai molti finanziamenti nazionali e internazionali raccolti e vinti per merito della classe docente e delle splendide strutture all’avanguardia.” 

UFFICIO STAMPA UNICUSANO 

ufficiostampa@unicusano.it 

+ posts

Condividi:

Potrebbe interessarti anche:

Tags:

Articoli più letti