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Mascherine, Speranza: “Su obbligo al chiuso decisione dopo Pasqua”

ULTIM'ORAMascherine, Speranza: "Su obbligo al chiuso decisione dopo Pasqua"

(Adnkronos) – “L’utilizzo delle mascherine” per proteggersi e proteggere da Covid-19 “è e resta essenziale”. E se a fine aprile scadrà l’obbligo di indossarle al chiuso, la decisione su un’eventuale proroga verrà presa “dopo Pasqua” in base all’andamento epidemiologico. Lo ha spiegato il ministro della Salute Roberto Speranza, aprendo i lavori dell’evento ‘Sanità pubblica e privata: come ripartire’, healthcare talk di Rcs Academy.  

“Io penso che oggi le mascherine siano un presidio fondamentale”, ha ribadito. Non a caso “sono ancora obbligatorie al chiuso – ha ricordato – e noi le raccomandiamo con forza in tutte le occasioni, anche all’aperto, dove ci sono possibilità di assembramenti”. Quanto a quello che accadrà dal primo maggio in poi, “come sempre valuteremo l’evoluzione della curva epidemiologica. In questo momento – ha sottolineato Speranza – abbiamo 800 casi circa” di Covid “ogni 100mila abitanti alla settimana, e oltre un milione di persone nel nostro Paese sono positive” a Sars-CoV-2. “Quindi dobbiamo mantenere alto il livello d’attenzione”.  

Speranza ha infatti ricordato che “la pandemia” di Covid-19 “è ancora in corso. E’ finito lo stato d’emergenza, ma non è finita la pandemia. Ci sono numeri di circolazione virale molto significativi” e “dobbiamo avere ancora fiducia nella scienza. In modo particolare nei vaccini, ma anche nei farmaci nuovi che sono a nostra disposizione”. Strumenti “che ci stanno mettendo nelle condizioni di gestire in maniera diversa questa pandemia che, lo ribadisco, è ancora in corso”. “Stamattina – ha evidenziato il ministro – abbiamo il 91,44% di persone che hanno fatto la prima dose” di vaccino anti-Covid, “circa il 90% di persone che hanno completato il primo ciclo” vaccinale e “oltre 39 milioni di persone che hanno fatto anche il richiamo”. 

Il ministro ha quindi lanciato un appello ad aderire alla nuova fase di vaccinazioni. “Sta partendo proprio in questi giorni” la campagna per la quarta dose di vaccino anti-Covid. “Le Regioni si stanno organizzando, ma ormai l’autorizzazione di Aifa, dopo il pronunciamento di Ema ed Ecdc, è arrivata anche per un secondo booster” agli “ultra 80enni”, a “chi vive nelle Rsa” e alle “persone tra 60 e 79 anni che hanno particolari condizioni di fragilità. A queste” categorie “noi raccomandiamo da subito un secondo booster” di vaccino, “un secondo richiamo che sarà possibile fare già dai prossimi giorni. Le Regioni proprio in queste ore stanno partendo con la macchina delle prenotazioni”. Speranza ha ricordato che “gli 80enni che sono quelli che corrono un rischio più alto” se contagiati da Sars-CoV-2. “In queste settimane – ha evidenziato – l’età media delle persone che perdono la vita per Covid-19 è di 83 anni, quindi avere una protezione ulteriore è molto molto importante. La mia raccomandazione è di seguire l’indicazione di Aifa, dell’Ema e dell’Ecdc”, dunque “di vaccinare nel più breve tempo possibile ulteriormente le persone più fragili”. 

“Il nostro auspicio è che potremo avere a disposizione in autunno vaccini” anti-Covid “aggiornati anche alle nuove varianti” di Sars-CoV-2, ha poi affermato, spiegando che “valuteremo con le nostre autorità scientifiche se immaginare, a partire dall’autunno, richiami ulteriori per altre fasce di popolazione” oltre a quelle per le quali in questi giorni è stata raccomandata la quarta dose. “In questo momento – ha sottolineato – in nessun Paese del mondo è stata disposta un’ulteriore dose di richiamo generalizzata per tutti. E’ chiaro che nei mesi che ci separano da qui alla fine dell’estate, quindi all’inizio dell’autunno, valuteremo un ulteriore booster, possibilmente con il vaccino adattato alle varianti, per ulteriori fasce. Quali saranno queste fasce lo capiremo con i nostri scienziati, e con l’evoluzione delle ricerche e delle valutazioni che verranno approfondite dagli organismi internazionali”. 

 

 

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